sabato 1 marzo 2014

PROIEZIONE DEL FILM “LO SCEICCO”

All’interno dell’evento DAL CINEMA AL FUMETTO – OMAGGIO A RODOLFO VALENTINO” organizzato dalla scuola di fumetto Grafitel’Associazione Buvisc ha il piacere di proporre la proiezione del
FILM: “LO SCEICCO” di George Melford conRodolfo Valentino e Agnes Ayres
QUANDO: 02 Marzo 2014 – INIZIO ORE 18:00
DOVE:  Palazzo Pantaleo – Vico Civico – Taranto (Città Vecchia)



DETTAGLI: è un film muto in bianco e nero del 1921 diretto da George Melford e interpretato daRodolfo Valentino e Agnes Ayres. Il film, che permetterà a Rodolfo Valentino di diventare una star di dimensione planetaria, è ambientato nella cittadina nordafricana di Biskra, dove la testarda Lady Diana Mayo rifiuta una proposta di matrimonio che decreterebbe la fine della sua indipendenza. Quando parte per un mese di viaggio nel deserto, viene però fatta prigioniera dal giovane e affascinante sceicco Ahmed Benn Hassan, conosciuto la sera prima. Dopo aver conquistato la fiducia dello sceicco, Diana pianifica la fuga ma si ritrova a venir catturata dal bandito Omair. Durante la nuova prigionia, e in attesa di qualcuno che arrivi a salvarla, si renderà conto di essersi innamorata di Ahmed.
INGRESSO LIBERO
ALCUNE CURIOSITÀ: Lo sceicco è un film muto molto apprezzato dal pubblico americano dell’epoca. Grazie al successo riscosso, l’opera fu presto distribuita anche in Europa e in Italia, che per la prima volta poté vedere sul grande schermo il celebre attore, nel frattempo diventato uno dei più importanti interpreti del cinema muto. In verità, oggi fa sorridere assistere alla recitazione eccessivamente enfatica e sopra le righe di Valentino, che inevitabilmente non esercita sugli spettatori contemporanei lo stesso fascino che, viceversa, esercitava sugli spettatori degli anni Venti. Già nel seguito del film del 1926, Il figlio dello sceicco, l’attore italiano recita con maggior convinzione e chissà cos’altro ci avrebbe regalato se non fosse scomparso prematuramente. La pellicola di Melford è degna figlia dell’epoca colonialista e razzista in cui è ambientata e gioca molto sul contrasto tra quelli che considera i civili costumi europei e le usanze arabe, continuamente accusate di essere barbare. Tale contrasto è ben sintetizzato nella figura di Ahmed, giovane sceicco educato a Parigi, che in patria si comporta come i suoi “selvaggi” connazionali. Ovviamente la civiltà vince sempre sulla barbarie e presto Ahmed torna sulla retta via. Oltre al protagonista, ampio spazio viene lasciato al personaggio di Lady Diana Mayo, la giovane inglese di cui Ahmed si invaghisce, fino ad arrivare a rapirla. Lady Diana è presentata all’inizio come una donna dal carattere intraprendente e deciso, che rifiuta di sposarsi considerando il matrimonio una “prigionia”. Il suo carattere, subisce, poi, con il prosieguo della storia, una profonda metamorfosi: da audace e coraggiosa a docile e remissiva, Diana finisce con l’innamorarsi del suo aguzzino. Si tratta di un epilogo inevitabile in un periodo in cui gli errori dell’uomo, seppur grandi, devono essere prontamente perdonati dalla donna, il cui carattere condiscendente e arrendevole costituisce la sua massima virtù.

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